Un tempo lo si chiamava ‘cancelletto’, era un segno di punteggiatura che aveva trovato impiego in un angolo delle tastiere dei nostri telefoni. Oggi, si chiama Hashtag ed è diventato irrinunciabile: indicizza, segnala gli argomenti di interesse, è l’emblema di un’epoca, e a volte viene da chiedersi come si potesse vivere senza!
“più l’argomento è twittato, più la luce si fa colorata”A pensarci, lo stesso accadde negli anni ’50 alla televisione: entrò nelle vite degli italiani in pochissimo tempo e portò un’informazione così rapida che sembrò non si potesse proprio chiedere di più, un’idea insuperabile, impossibile da migliorare.
Poi arrivò il colore.
La televisione ebbe una seconda vita, e fu tutta un’altra storia.. E all’hashtag, un colore non glielo vogliamo dare? Certamente! Per questo è stata presentata la Twitter Lamp, una lampada la cui intensità è determinata dall’utilizzo di uno specifico hashtag: più l’argomento è twittato, più la luce si fa colorata.
È stata creata dalle Officine Arduino che in linea con la propria filosofia open source mettono a disposizione all’interno del sito le istruzioni per costruirla, assicurandoci anche che la realizzazione non è impossibile.
Funzioni aggiuntive? Certo che sì, la lampada si illumina anche associata ad un @Account, e se invece volete confrontare due hashtag, basterà aggiungere un deviatore a 2 posizioni: la luce varierà fra i due toni sulla base dei tweet di uno e dell’altro argomento. Un po’ come quando la Rai propose il secondo canale?